UN MODO DIVERSO DI VIAGGIARE

Viaggi in Presenza nasce dal desiderio di proporre un modo innovativo e profondamente umano di viaggiare: esserci.


Ci sono viaggi che ci portano lontano e viaggi che, in modo più silenzioso, ci riportano a noi stessi. Viaggi in Presenza nasce da questa intuizione: l’idea che il viaggio non debba essere una corsa né un accumulo di esperienze, ma un modo di esserci. Non si parte per fare di più: si parte per sentire meglio. Si lascia che sia il luogo a rivelarsi, senza forzarlo, senza inseguire tappe o checklist.


Quando si viaggia in presenza, il ritmo cambia. Le giornate non sono una sequenza di attrazioni, ma un tempo da abitare. Camminiamo con calma, respiriamo, osserviamo, lasciando spazio ai dettagli che nella fretta restano invisibili. Non serve arrivare ovunque, basta essere davvero nel luogo in cui ci si trova.

Sentire la terra sotto i piedi, ascoltare il silenzio di un tramonto, riconoscere un volto, annusare un piatto condiviso: il viaggio entra nel corpo prima ancora che nella memoria.


Lo spirito del viaggio

La presenza è una qualità dello sguardo. È l’arte di vedere ciò che non chiede attenzione, di cogliere ciò che normalmente sfugge, di accogliere ciò che arriva senza volerlo controllare. Nei Viaggi in Presenza non c’è fretta di “fare”, ma disponibilità a lasciarsi toccare dai luoghi e dalle persone in modo autentico, senza filtri.


Lentezza non significa immobilità: significa profondità. Significa dare valore al gesto semplice, alla conversazione spontanea, a un angolo di città che non compare nelle guide. Significa entrare nei luoghi senza invaderli, ascoltare prima di fotografare, osservare prima di interpretare. È un modo di viaggiare che non consuma; al contrario, nutre.


Il valore del gruppo

I Viaggi in Presenza si svolgono sempre in piccoli gruppi, mai oltre dodici persone. Una dimensione scelta con cura, che permette di creare un clima raccolto, familiare, intimo. Nel camminare insieme si costruisce una comunità temporanea in cui ognuno porta qualcosa di sé, dove il silenzio non pesa e la condivisione nasce spontanea.


Ogni gesto del gruppo diventa parte del viaggio: una risata nata per caso, una conversazione serale, un momento di quiete osservando lo stesso orizzonte. Non importa da dove si arriva: ciò che conta è il modo in cui ci si incontra lungo il cammino. Insieme si procede, si ascolta, ci si rispecchia. E spesso si scopre che gli altri rivelano parti di noi che avevamo dimenticato.


Il ruolo del counselor

Accanto al gruppo c’è una presenza discreta ma essenziale: Eleonora Boarini, counselor professionista a mediazione corporea. Il suo compito non è quello di guidare dall’alto, ma di facilitare un modo più consapevole di vivere il viaggio.


Lo fa attraverso pratiche semplici e accessibili a tutti — respiro, grounding, movimenti dolci, piccoli momenti di ascolto e scrittura — che non stravolgono il viaggio, ma lo amplificano. Aiutano a sciogliere tensioni, a ritrovare centratura, a lasciare emergere ciò che la fretta normalmente schiaccia.


È una presenza che sostiene senza dirigere, che orienta senza imporre, che crea uno spazio sicuro dove ognuno può vivere il viaggio con sincerità e apertura. In questo modo, il viaggio diventa anche un ritorno a sé stessi, un modo per sentire più profondamente ciò che si sta vivendo.


Per chi è questo viaggio

Viaggi in Presenza è pensato per chi ha desiderio di autenticità, per chi è stanco di correre, per chi vuole respirare i luoghi e non attraversarli distrattamente, è adatto a chi ama osservare, ascoltare, incontrare persone e storie senza filtri.


Non è necessario essere esperti, non serve conoscenza linguistica o preparazione fisica particolare: serve disponibilità, apertura, curiosità. È ideale per chi desidera un detox digitale, per chi apprezza la semplicità e per chi vuole vivere un viaggio che abbia un ritmo umano.


Per chi non è adatto

Non è il viaggio giusto per chi vuole “vedere tutto” in poco tempo, per chi cerca itinerari preconfezionati e comfort lussuosi, per chi preferisce restare connesso continuamente o vivere il viaggio come contenuto da condividere sui social.

Qui non si corre, non si colleziona, non si mostra. Si vive. Semplicemente.


In sintesi

Viaggi in Presenza è un’esperienza lenta, autentica e profondamente umana.

Un viaggio che non ti porta solo altrove, ma ti riporta a te stesso.

Un modo di camminare, di incontrare, di sentire che non finisce quando il viaggio termina, ma continua a vivere dentro di te, nei giorni che seguono.


È un viaggio che non si fa per fare il giro del mondo, ma per tornare ad abitare il proprio mondo con occhi più aperti, respiri più lunghi e una qualità nuova di presenza.